Settembre e la vendemmia in Salento
A settembre il Salento cambia ritmo. Le giornate restano luminose, ma l’estate più intensa lascia spazio a una stagione fatta di raccolti, giornate più lente e nuovi gesti quotidiani. È il momento della vendemmia, quando le campagne tornano al centro della vita del territorio. Tra i filari si raccolgono le uve del Salento, mentre cassette, mani e grappoli segnano il passaggio verso l’autunno. La vendemmia rappresenta anche uno dei momenti più significativi dell’anno per il mondo del vino: è da questa raccolta che inizia il percorso che porterà le uve a diventare il vino che arriva sulle tavole salentine.

Vini del Salento e territorio
Il vino salentino non è soltanto una bevanda da portare in tavola. È anche un’espressione del paesaggio e della storia agricola della penisola salentina. Il sole, il vento, la terra e la vicinanza del mare contribuiscono a creare condizioni che hanno accompagnato per secoli la coltivazione della vite.
Le principali uve del Salento
Tra le uve del Salento più conosciute spiccano vitigni che si raccontano attraverso rossi, rosati e bianchi dai caratteri ben distinti. Quando si parla di vino salentino, il pensiero va spesso ai rossi, capaci di accompagnare piatti saporiti, carni, verdure grigliate e le ricette della tradizione. I rosati mostrano invece un lato più fresco, perfetti per una tavola estiva: il loro carattere mediterraneo si abbina con naturalezza ai momenti informali e conviviali. Non meno importanti sono i bianchi, freschi e piacevoli, ideali per accompagnare il pesce, i frutti di mare e le preparazioni più leggere della cucina salentina. In questo modo, il vino segue la tavola e il ritmo delle stagioni.
Negroamaro
Il Negroamaro è uno dei vitigni simbolo del Salento. Si distingue per la sua struttura equilibrata e per il carattere mediterraneo che esprime sia nei vini rossi sia nei rosati.
Primitivo
Il Primitivo è apprezzato per l’intensità aromatica e la morbidezza. Le sue note avvolgenti si sposano bene con i sapori più decisi della cucina locale.
Malvasia Nera
La Malvasia Nera viene spesso utilizzata in assemblaggio per apportare eleganza, profumi delicati e maggiore armonia al vino.
Susumaniello
Il Susumaniello è una varietà storica apprezzata per la sua personalità distintiva e per la capacità di esprimere al meglio l’identità enologica salentina.


I vini del Salento a Borgo Sentinella
Anche a Masseria Borgo Sentinella il vino trova naturalmente il suo spazio nei momenti dedicati alla tavola e al relax. Un calice può accompagnare una cena nel cortile, tra piatti da condividere e ingredienti del territorio, oppure trasformarsi in una piacevole pausa al termine della giornata, quando la luce del Salento si fa più morbida e l’atmosfera invita a rallentare.
Nella Cucina del Borgo, i sapori della tradizione salentina si affiancano a una selezione di etichette locali scelte per valorizzare ogni portata con equilibrio e armonia. L’incontro tra cucina e vino contribuisce a rendere ogni pasto un’esperienza autentica, capace di raccontare attraverso profumi e sapori il legame profondo tra il Salento, la sua terra e le sue tradizioni.
Nel Salento, il vino accompagna il ritmo delle stagioni e il piacere dei momenti condivisi, raccontando con semplicità il legame tra la terra e chi la vive.
FAQ – Domande & Risposte
Tra i vini del Salento più conosciuti ci sono quelli prodotti con Negroamaro e Primitivo, due vitigni simbolo della tradizione vitivinicola locale. Il territorio offre anche rosati, bianchi e vini ottenuti da altre uve salentine.
Le uve più rappresentative del Salento sono Negroamaro e Primitivo. Tra le altre varietà presenti nel territorio si trovano anche Malvasia Nera e Susumaniello, legate alla tradizione vitivinicola locale.
La vendemmia in Salento si svolge generalmente tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Il periodo può variare in base alla varietà dell’uva, alle condizioni climatiche e al grado di maturazione dei grappoli.
Negroamaro e Primitivo sono due vitigni a bacca rossa molto legati al Salento, ma presentano caratteristiche diverse. Il Negroamaro è apprezzato per struttura e carattere mediterraneo, mentre il Primitivo si distingue per intensità e ricchezza aromatica.
La carta dei vini della Cucina del Borgo propone un’accurata selezione di etichette locali e nazionali suddivise in quattro categorie principali: vini rossi, vini rosati, vini bianchi e bollicine. La selezione predilige vitigni autoctoni pugliesi come Primitivo, Negroamaro, Susumaniello, Malvasia e Verdeca, affiancati da prestigiose bollicine italiane.













